Colle del Besso da Giaveno

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Cartografia
Località partenza Giaveno
Classificazione
Difficoltà BC (BC+)/ BC (OC)
Dislivello mt. 1100 c.a.
Quota partenza
Quota arrivo 1.464 mt
Tempo percorrenza 6h
Km percorsi/sviluppo 35 km
Tipo di terreno
Ciclabilità in salita 100% in discesa 80%
Descrizione sintetica Giro schietto a cavallo tra le valli Sangone e Chisone che richiede uno sforzo notevole in salita ripagando ampiamente il biker in discesa.
Descrizione Il ‘Besso’ colle è raggiungibile da più punti geografici partendo indifferentemente sia dalla Val Chisone sia dalla Val Sangone. Ci sono percorsi che prevedono salite meno irte (partendo dalla Val Chisone nel comune di Pinasca) o in alternativa i percorsi con le salite aventi pendenze più impegnative (partendo da Giaveno); provate a indovinare per quale salita abbiamo optato?
Già, incuranti del dislivello in relazione allo sviluppo metrico alla fine abbiamo deciso di partire da Giaveno. La scelta non è stata così indolore come si poteva immaginare inizialmente.
La salita prevede un tratto iniziale su asfalto (da affrontare senza fretta) fin oltre le borgate che si trovano sul versante destro della colletta che da Giaveno permette di raggiungere Cumiana, queste prime salite sono lunghe ma non hanno nulla a che vedere con quelle che si incontrano quando abbandonando il bitume si passa sulle strade sterrate.
Il primo obiettivo è il raggiungimento del colle Pra Labbaj (1358m.s.l.m.) per poi puntare dritti dritti verso il colle del Besso (1464m.s.l.m.); facile dirlo più complicato farlo perché se prima le salite erano pendenti ora lo sono ancor di più al punto tale che in qualche tratto si è costretti a scendere, riposare e spingere rif. (BC+).
Tanta fatica per niente? No, giunti al Besso colle lo si varca con coraggio e si affronta un primo sentiero in discesa con mtb a mano (circa 20-25 minuti, rif. (OC)) che permettono il raggiungimento di un secondo sentiero molto divertente e lungo (BC). Si tratta del classico sentiero, ricercato da tutti i biker, che si snoda tra boschi su terra con poche pietre e un certo numero di radici.
A mano a mano che si scende ci si avvicina al greto del torrente immissario del Sangone sulla sponda orografica destra, si varca un suggestivo ponte in pietra per poi costeggiare ampliamento il rio in esame.
Ad un osservatore attento non sfuggiranno di certo i salti d’acqua, i ‘ravin’ e le pozze che si susseguono una dopo l’altra; quelle stesse pozze che hanno alimentato la fantasia di tanti trotaioli alla caccia della fario da 40 e più cm; credetemi in questo caso non è fantasia ma è tutto vero.
Il biker però è tutta un’altra razza di bipede invertebrato, a lui tutte queste cose poco interessano, è estremamente concentrato a non cadere che del rio quasi non se ne accorge se non fosse per i ponti o per il pericolo di finirci dentro. Continuando a scendere nel giro di breve ci si trova a Giaveno ove un bel gelato potrebbe anche rimpinguare i sali minerali e gli zuccheri mancanti.
Buona pedalata e divertitevi.
Autore Marino Bersia
Ultima percorrenza 12 maggio 2013
Periodo consigliato Aprile – Novembre (se non nevica a bassa quota)
Mappa
Profilo altimetrico
Foto

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