Consigli Pratici

di Riccardo Bianco

Nel mountainbiking è molto più facile avere problemi rispetto il ciclismo tradizionale, quindi bisogna essere pronti a risolvere qualche inconveniente che ci può capitare.
Importantissimo è avere un minimo di attrezzature personali da portare sempre con sé onde evitare di trovarsi in mezzo a un bosco e a non saper come intervenire.
A base di tutto; dobbiamo sempre ricordarci di prender con noi la camera d’aria (meglio 2), la pompa e 2-3 caccia gomme in plastica dura (meglio quelli a sezione larga).
Non dimentichiamo che le forature sono sempre in agguato e non sembra ma a volte 2 camere d’aria non sono sufficienti: meglio pensare anche a una piccola scorta di pezze: le classiche con mastice o le autoadesive.
Ora che siamo pronti ad affrontare rovi e spine passiamo a problemi meccanici vari.
La catena subisce degli sforzi non da poco durante la pedalata (e magari abbiamo trascurato la pulizia…), quindi è meglio avere sempre con sé lo smagliacatena e una o due maglie di ricambio.
Le maglie di ricambio non conviene trasportarle libere, ma e’ meglio oliarle abbondantemente (MOLTO abbondantemente: immergetele per 1 notte in un po’ di olio) e chiuderle,belle sgocciolanti, in un sacchettino.
Le vibrazioni ci possono riservare brutte sorprese, tipo viti che si allentano, allora ecco che ci arriva in soccorso il multiattrezzo; il famoso set di chiavi,cacciaviti e tira raggi; il tutto nello spazio occupato da un coltellino svizzero.
Se avete i freni a disco verificate l’impronta delle viti del disco:non sempre sono delle classiche viti a brugola, ma a impronta stellare (chiave a innesto TORX tipo T-25):è meglio averla dietro.
Non è male anche portarsi dietro 3-4 fascette da elettricista, di misura e taglia media vanno benissimo: occupano pochissimo spazio e possono essere usate per una miriade di impieghi
Anche un paio di guanti in lattice non sono mica da disprezzare; infatti non lo raccomando a nessuno di trovarsi con le mani sporche di grasso, a guidare attraverso un sentiero tecnico…..

Non dimentichiamoci che noi ciclisti siamo soggetti all’implacabile , dura crudele legge di Murphy:
se qualcosa andrà male;lo farà nel modo di procurare più danno possibile…quindi completiamo l’attrezzatura con un portafortuna!
Riassumendo:
La mancanza della seguente attrezzatura comporta le seguenti punizioni:

Attrezzatura mancante(in tutto o in parte) Sanzione
Camera d’aria, pompa, cacciagomme Ritiro immediato della patente e 10 frustate sulla pubblica piazza
Pezze d’emergenza (sia con mastice, sia con autoadesivo) 30 bacchettate sulla punta delle dita
Smagliacatena (con o senza maglie d’emergenza) 1 notte nella stalla delle capre
Multiattrezzo (compreso anche i tiraraggi) Viene  appioppato l’appellativo di “ciaparat”per tutta la durata dell’uscita
Fascette da elettricista 2 ore sui ceci
Se munito di freni a disco viene contestata la mancanza di chiave specifica Pagare il caffè a tutti gli amici

Ultimi consigli: siccome sono attrezzi che ne avremo bisogno in situazioni di emergenza; ne vale la pena spendere qualche euro in più per acquistare dei prodotti veramente affidabili. Se bucate, portate a casa la vecchia camera d’aria e non lasciate in giro residui, (tipo la carta argentata delle toppine, la scatolina della camera d’aria….): la natura è il nostro ambiente: rispettiamolo!

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