Lago di Monastero – giro delle miniere

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Cartografia 1:25.000 – IGC n. 110
Località partenza FE’ (Ceres)
Classificazione
Difficoltà
Dislivello
Quota partenza
Quota arrivo
Tempo percorrenza
Km percorsi/sviluppo
Tipo di terreno
Ciclabilità
Descrizione sintetica L’itinerario qui descritto unisce alla salita del Lago di Monastero, classica e frequentata escursione in m.t.b. delle Valli di Lanzo, la variante “delle miniere” in quanto la zona è stata in passato soggetta a sfruttamento minerario in particolare del talco. Ottima balconata sulle creste della valle, con la Bessanese e Ciamarella in bella evidenza.
Descrizione Dalla borgata FE’ di Ceres 748 mt. (si arriva dalla superstrada Torino-Lanzo , si seguono le indicazioni per Ceres – giunti al bivio della borgata Proceria di svolta a destra per quest’ultima e si arriva a Fè – oppure da Ceres si prosegue per Cantoira al primo bivio a destra si arriva a Fè ) si gira a sinistra per Cernesio su strada in asfalto a in salita, si svolta destra in direzione Brusiera, il percorso è ora su sterrato alternato a tratti asfaltati , sino ad arrivare su un piazzale sovrastato da una curiosa costruzione a piramide (!) : al fondo dello spiazzo inizia la strada asfaltata che conduce in leggera discesa alla piazza di CHIAVES 1049 mt. . Si imbocca la strada che inizia prima della piazza (cartelli per Cresto e Sistina) fino a qualche anno fa non ancora asfaltato. Trascurato il bivio sulla sinistra per Cresto , non si può non restare esterrefatti dallo scempio perpetrato da una costruzione mai terminata nei pressi della fontana Sistina. Procedendo di fronte si affrontano alcuni tornanti seguendo sempre l’asfalto. Trascurato lo sterrato per il M. Garnè e quello chiuso da sbarra per la Baita San Giacomo di proprietà del Cai di Lanzo , l’asfalto lascia strada allo sterrato, in ottime condizioni, la pendenza si fa ora meno accentuata e si può godere appieno del panorama che si apre davanti a noi. Si superano i bivi (tutti sulla destra) per Menulla , Canur e quello con indicazioni per il rifugio Salvin , pervenendo allo spiazzo del Passo Forchetta dove e’ presente una lapide commemorativa in ricordo di partigiani caduti.

Andiamo ad affrontare 2 impegnativi tornanti, oltrepassando l’Alpe di Monastero ( cappelletta su un cocuzzolo) si affronta l’ultimo tratto molto pedalabile ed aggirando l’ultimo costone tocchiamo il lago il omonimo (1992 mt. ) , delimitato sul lato destro dalla Punta Giasvei (2179 m).

VARIANTE :se la giornata è bella, avendo fiato e gambe ancora attive, e consigliabile la salita al Colle di Perascritta : dal colle il panorama è grandioso. Il toponimo deriva da una llastra rocciosa alla sinistra del colle su cui vi sono numerosissime incisioni, alcune delle quali anche molto antiche: a questa “pietra scritta” si deve il toponimo. Dal Lago di Monastero proseguire lungo lo sterrato raggiungendo così la bergeria dell’ Alpe di Coassolo (m 2092); seguire lo sterrato compiendo verso destra arrivando poco dopo ad una deviazione che si allontana sul alto opposto. Seguire la stradina che si infila tra un avvallamento, poco dopo si lascia la bici ed a piedi si segue l’evidente sentiero a sinistra e poi piega verso destra raggiungendo in breve l’evidente incisione del Colle di Perascritta (m 2154; 35 minuti circa dal lago-5 minuti a piedi).

DISCESA: una volta scesi al Passo della Forchetta di si imbocca un sentiero pianeggiante (bellissimo!!) per un primo tratto che poi dopo un ripetitore diventa più tecnico tra betulle e prati sino all’Alpe S.Barbara : scendiamo leggermente per prendere la strada che ci indica la direzione per Vrù (attenzione al cartello indicatore!) dopo un tratto tutto in leggera discesa a mezzacosta il sentiero lascia spazio ad una recente carrozzabile chiusa in basso da catena: oltrepassata la barriera si scenda ancora di qualche tornante: un leggero strappo consente di raggiungere la frazione di Blinant, con la caratteristica teleferica che la collega a Cantoira per i rifornimenti durante il periodo invernale quando la frazione è isolata dalla neve. Si scende nuovamente e mantenendo la nostra destra in discesa su una strada a forte pendenza, viene così raggiunta la frazione di Vru’ (si suggerisce fare una piccola deviazione di 10 minuti seguendo a valle le indicazioni “miniera brunetta ” e di visitare la frazione Rivirin con le caratteristiche riproduzioni della mole antonelliana e della torre di Pisa) al paese di Vrù seguendo le indicazioni è possibile visitare il presepe meccanico. Si prosegue quindi in direzione Cantoira su una strada asfaltata, raggiunto il paese si prosegue verso il fondovalle per Ceres, prima di giungere alla frazione Fe dove è parcheggiata l’auto.

Autore uscita sociale Volvera Bike e Sezione CAI di Orbassano
Ultima percorrenza 16 maggio 2004
Periodo consigliato
Mappa
Profilo altimetrico
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