Colle di Valletta

Torna agli itinerari bike
Cartografia I.G.C. 1:50.000 “Valli Maira,Grana e Stura”
Località partenza Aisone
Classificazione

Difficoltà
Dislivello m. 2200
Quota partenza
Quota arrivo
Tempo percorrenza 8 h
Km percorsi/sviluppo 60 km
Tipo di terreno asfalto: 57%, fondo naturale 6%, sentiero/mulattiera: 37%
Ciclabilità totale: 85%, in salita su sentiero e mulattiera 29%, in discesa 84%
Descrizione sintetica Interessante traversata in un vallone poco conosciuto e frequentato come quello di Valletta, porta d’ingresso del Parco Naturale delle Marittime in una zona costellata da numerosi laghi alpini e di notevole interesse ambientale.
Il lungo tratto non ciclabile da risalire con la bici a spalla per raggiungere il Colle di Valletta dal Lago inferiore, viene già in parte giustificato dalla bella discesa fino al Grande Lago Sup. del Sella nell’alto Vallone della Meris, in un ambiente severo, maestoso e selvaggio, dove oltre alla bellezza del posto è possibile avvistare una gran numero di camosci e altri selvatici.
La successiva discesa fino al Livio Bianco pur sempre bella per ambiente, è in alcuni tratti difficile o impossibile da affrontare in sella alla bicicletta con una certa continuità per le cattive condizioni della mulattiera.
La discesa dal Rifugio a S. Anna di Valdieri è tutta ciclabile ma richiede sempre molta concentrazione!
Per il rientro ad Aisone sono poi ancora necessarie una certa riserva d’energie per affrontare lo scollinamento da Valdieri per il colle Madonna del Colletto (+515).
Per i più irriducibili ci sarebbe anche la più logica ed interessante variante del Colle Arpione (+700m), molto consigliabile perché si svolge tutta su strade a fondo naturale e belle piste forestali sul versante Stura, ma da non sottovalutare e per affrontare la quale sarebbe consigliabile il pernottamento al Rifugio Livio Bianco, sempre aperto e custodito nella stagione estiva!
Descrizione Dal piazzale del “Centro di Fondo” di Aisone seguire a sx la strada per poche decine di metri fino al bivio a dx per il Pinet: la stradina inizialmente asfaltata si rivela subito impegnativa per le nostre gambe e in meno di sei km supera i seicento m. di dislivello che portano al Pinet. Ancora un tornante e poi la stradina termina e prosegue con un bel sentierino immerso in un bosco. A poco poco, la ciclabilità di questo sentiero si riduce o per la pendenza o per le caratteristiche del sentiero, diventando di nuovo buona avvicinandosi alla conca che racchiude il lago inf. di Valletta (m. 1900) con il casotto dei guardia parco.
Dal Lago (sovente in secca in stagione avanzata) dopo un breve tratto su mulattiera ben lastricata la ciclabilita’ in salita cessa praticamente quasi del tutto. Si supera con un paio di tornanti una prima soglia attraversata da alcune cascatelle, per poi addentrarsi in un valloncello e proseguire con una serie di tornantini fino ad un bivio. Seguire il sentiero che taglia verso sx e che dopo una nuova serie di tornanti passa alto con bella vista (foto 1) alto sul Lago Sup. di Valletta; la mulattiera ora è meno ripida e con alcuni lunghi tornanti porta al panoramico colle con palina indicatrice.
Inizia da qui una bella discesa su sentiero verso il Grande lago Sup. di Sella (m. 2323) dove una sosta per l’ambiente che ci circonda è d’obbligo.
Costeggiata la sponda Settentrionale del lago (palina indicatrice) il sentiero inizia la discesa verso il Rifugio Bianco proseguendo in direzione nord (foto 2). Con alcuni tornanti si perde rapidamente quota ma la ciclabilità diventa alterna e in alcuni tratti impossibile per le cattive condizioni del fondo della mulattiera ingombro da grosse pietre o frane! Migliora in prossimità del Lago Sottano dove è possibile una sosta rifocillante al Rifugio.
La discesa dal Rifugio a S.Anna di Valdieri si può effettuare tutta in sella alla bicicletta; è una lunga ed interessante discesa ma richiede continua attenzione e buon equilibrio per il fondo pietroso della medesima.
Ritrovato l’asfalto si raggiunge rapidamente Valdieri e dal centro del paese seguire le indicazioni per Madonna del Colletto: ci attendono ancora 500 m.t. di dislivello, una veloce discesa su Festiona e altri ultimi interminabili 8 km per ritornare ad Aisone.
Consigli pratici! Un lungo dislivello in salita non ciclabile va affrontato con il giusto approccio e sforzo! Un paio d’accorgimenti per trasportare un po’ più comodamente la bici possono tornare utili: Io ho adottato la tecnica di legare il tubo orizzontale della bici alle 2 cinghie di uno zaino che servono per legare gli sci, poi con un elastico si tiene fermo un pedale e con un altro il manubrio. Vi assicuro che è un metodo pratico e veloce per caricare e scaricare la bicicletta, e permette una marcia agevole specie inserendo nello zainetto ogni vestiario al seguito che può fungere da imbottitura. (Antonio)
Autore Giuseppe Bottalo e Antonio Lingua
Ultima percorrenza Sett. 2003
Periodo consigliato
Mappa
Profilo altimetrico
Foto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


2 × = otto