Tour dello Chambeyron

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Cartografia I.G.C. 1:50.000 “Valli Maira, Grana e Stura “
Località partenza SARETTO m. 1350 (Val Maira)
1°giorno: Saretto – Col. Sautron – Col de la Portiolette – Col du Valonnet – Pas de la Couleta – Rif. de Chambeyron.
2° giorno: Rif. Chambeyron – Fouillouse – Pont du Chaletet – Valle dell’Ubaye – Malyasset – Vallon de Mary – Col de Maurin – Vallone di Maurin – Saretto
Classificazione

Difficoltà 1° giorno: OCA, – 2° giorno: BCA+
Dislivello 1° giorno m: 1750 c.ca, – 2° giorno m. 1000
Quota partenza
Quota arrivo
Tempo percorrenza 1° giorno: ore 6/7, – 2° giorno 4/5
Km percorsi/sviluppo
Tipo di terreno
Ciclabilità 1° giorno 65% – 2° giorno 95%
Descrizione sintetica Itinerario molto bello, che seppur richiede per certi tratti la bici al fianco è sicuramente ripagato dalla bellissima discesa del secondo giorno dal Rifugio Chambeyron a Fouillouse e poi fino al Bivio per Malyasset. L’itinerario descritto si presta ad alcune varianti che possono rendere l’itinerario più agevole ma indiretto, es.: passare dal Col delle Munie anziché dal Col di Sautron e ricollegarsi perdendo un po’ di quota agli itinerari per la Tete de la Viraysse , oppure quello di evitare la risalita del Colle de la Couleta e scendere direttamente a Fouillouse, ma quest’ultima risalita anche se faticosa, ripeto sarà ripagata da un’indimenticabile discesa.
Descrizione Da Saretto, in sella alla bici si attraversa il ponte sul Maira e per carrareccia si risale la rotabile che passa prima dentro un campeggio, e poi con un lungo mezzacosta e un paio di tornanti arriva alle Grange Pausa (h. 1.10); a un bivio con le indicazioni per i vari colli, si seguono quelle per il Col Sautron.
Con la bici al fianco inizia la risalita verso questo colle: la parte iniziale è molto ripida e faticosa, poi la pendenza si attenua e nella parte alta alcuni tratti ridiventano ciclabili fino all’ultimo tratto finale di nuovo molto ripido e con la bici al fianco (+. 1.45). L’ambiente grandioso, ripaga della fatica! Dal Colle per sentiero con un po’ di padronanza del mezzo è possibile scendere totalmente in bici fino al sottostante pianoro circa 150 m. più in basso dove si segue il sentiero verso destra per il colle della Portiolette m. 2680: la parte finale (ambiente Dolomitico) si deve fare con la bici al fianco (+0.45) e così la successiva discesa dove alcune frane hanno reso impraticabile il sentiero fino al successivo ripiano dove s’incontra il sentiero che sale da St.Ours; Da qui alcuni lunghi tratti ridiventano di nuovo ciclabili fino ad arrivare in prossimità del Col di Valonnet m. 2524 (+1.00)
Dal colle chi non ha più forze sufficienti, può scendere direttamente a Fouillouse compiendo in ogni modo una bella discesa, diversamente dal colle si prende il sentiero di destra che perde leggermente quota con una dolce discesa tra prati costellati di fioriture di stelle alpine. Al successivo bivio si prende nuovamente a destra seguendo sempre le indicazioni per il Col della Couleta; quest’ultimo colle comporta una risalita di circa 380 metri e tutta con la bici al fianco e la fatica comincia davvero a farsi sentire un po’. Dal Colle m. 2750 (+h.1.15) ottimo panorama sul gruppo del Chambeyron e sulla successiva discesa verso il sottostante lago e Rifugio che si compie tutta in sella alla bicicletta.(+0.15).
Il giorno successivo dopo una ottima cena e un meritato riposo in questa bellissima conca, si riparte subito in sella alla bicicletta per una stupenda discesa che ripaga totalmente della fatica del giorno prima!
Con lunghi mezza costa panoramici e dolci tornanti su un sentiero privo di pietre si arriva dopo una discesa da favola a Fouillouse m. 1907 – (0.40) dove s’incontra la stradina asfaltata che scende dal fondo valle. Durante la discesa una sosta è d’obbligo sul vertiginoso ponte di Chatelet.
Giunti ad un incrocio, seguire le indicazioni per Malyasset che si raggiunge dopo circa 12 km. su una comoda strada asfaltata con regolare salita di circa 300 m.t. di dislivello. (h.+1.00).
Dal grazioso centro di Malyasset ci attende un’ultima risalita per il vallone di Mary di circa 700 MT. di dislivello, la stradina di fondo valle per le cattive condizioni diventa presto impraticabile, ma più in alto l’itinerario ridiventa nuovamente ciclabile, mancano forse un po’ le forze per fare molto di più in sella alla bicicletta, comunque attraverso belle e ampie praterie si raggiungono le Bergerie sup. de Mary (acqua) e di lì successivamente con l’ultimo breve tratto finale con la bici al fianco il col di Maurin m. 2637. (h. 2.00)
Dal colle Maurin altra lunga e bella discesa tecnicamente un po’ più difficile e tecnica che quelle precedenti, ma una volta raggiunta la stradina di fondo valle non ci saranno più problemi di sorta fino a Saretto, anche se è ancora possibile compiere ancora alcune interessanti varianti!
Autore Bottalo Giuseppe e Lingua Antonio
Ultima percorrenza
Periodo consigliato
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Foto

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