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Lasciata
l’auto nei pressi della borgata Indiritto (mt. 1000
c.a.), si cammina su una strada sterrata che transita
nei pressi di alcune caratteristiche borgate ormai
disabitate fino a giungere in corrispondenza di un guado
che lo si attraversa facilmente per mezzo di alcuni
massi.
Da
qui in poi la strada diventa una mulattiera che dopo
alcune curve impenna bruscamente per circa 500 mt. sino
a spianare in corrispondenza della bacheca che indica
l’ingresso nel Parco Regionale dell’Orsiera-Rocciavrè.
Davanti
all’escursionista si apre un’ampio pianoro (quota
1350 mt.) denominato Pian Gorai o Alpe Palè che
d’estate è luogo di pascolo: da qui in poi la
mulattiera si perde per divenire un sentiero che in caso
di neve abbondante non è facilmente individuabile ( 1
ora).
Oltrepassato
un ruscello ci si porta in corrispondenza della chiesa
posta al centro del pianoro, e da qui seguendo la
crestina posta al centro dello stesso si giunge alla
base di un pendio boscoso che si percorre seguendo la
linea di maggiore pendenza.Superato un dislivello di
circa 300 mt. dalla base del pendio il bosco di conifere
si fa rado per lasciare posto via via ad un nudo pendio.
Seguendo
sempre la linea di cresta si giunge in corrispondenza di
una cappella parzialmente diroccata dell’Alpe di
Giaveno (c.a. 1800 mt. – 2 ore). Da qui in poi la
copertura nevosa è garantita anche in inverni non
troppo generosi di neve: il pendio si fa più
pianeggiante e diventa più panoramico e da qui in poi
è visibile la meta dell’itinerario e la croce di
ferro che è posizionata in corrispondenza del colle.
Giunti
in prossimità del pendio finale si genera una ripida
valletta che risale il pendio sino al Colle del Vento.
Si risale sulla destra seguendo una linea con minore
pendenza ( 3 ore). Lo spettacolo che si gode dal colle
nelle giornate serene è superbo: tra le vette che si
scorgono al di là del Piano della Cassafrera si
delineano le note cime del Rocciavrè e della
Cristalliera, mentre in lontananza oltre la Val di Susa
si scorge il Rocciamelone e l’apparato montuoso
attorno al Moncenisio.
Il
ritorno segue lo stesso itinerario della salita ( 1
ora 45”).
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