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CONCA DEL PRA' (1732 mt.)

COLLE BARANT (2373 mt.)

RACCHETTE_-_Limone1.jpg (16222 byte)

Piemonte

Val Pellice

Cartina : I.G.C. 1:50.000 “Monviso” 

Lo SciClubVolveraBike declina ogni responsabilità circa l'effettuazione degli itinerari proposti: prima di partire consultare le condizioni meteo , il  bollettino delle valanghe, che potrete consultare assieme alle  condizioni neve sul sito www.regione.piemonte.it/meteo/previs/

DISLIVELLO  1) fino alla Conca del Prà 500 mt. c.a.

                        Tempo di salita: 1,5 ore

                       2) fino Colle Barant  1150  mt. c.a.  

                         Tempo di salita: +  2 ore

Periodo consigliato: dicembre/marzo

 

Percorso il 18 marzo 2003 da Racca Roby.

Classificazione itinerario

1) Facile

2)Difficile

Località di partenza: Fraz. Villanova (1250 mt. c.a.). di Bobbio Pellice
 
 

Galleria fotografica
 

 

barant.jpg (176025 byte)
Rifugio Willy Jervis in veste invernale
 

 

 

L’itinerario qui proposto si svolge nell’alta valle Pellice, in ambienti che d’estate sono meta degli escursionisti a piedi ed in mountain bike, grazie anche alla presenza di accoglienti rifugi alpini quali il Rifugio Jervis presso la conca del Prà ed il Rifugio Barant posto sul colle omonimo.

L’itinerario è stato suddiviso in due parti, per meglio adattarsi all’allenamento ed alle capacità dei singoli escursionisti.

E’ sconsigliato scegliere questo itinerario subito dopo una abbondante nevicata in quanto il tratto fino alla conca del Prà è particolarmente esposto alle scariche di neve (per informazioni prima della partenza si può telefonare al rif. Jervis 0121/932755).

Il luogo di partenza è facilmente raggiungibile con auto tramite la strada asfaltata che da Bobbio Pellice risale la valle fino alla Frazione Villanova posta a 1250 m di quota.

Anche se la quota di partenza non è eccessiva, essendo il versante piuttosto ombreggiato è facile trovare un buon innevamento sin dal primo tratto di sentiero.     

 

DESCRIZIONE ITINERARIO

 

Lasciata l’auto nel piazzale posto al termine dell’asfalto, si attraversa un ponte e ci si infila nella stradina in leggera salita tra le casette della frazione. Mantenendo sempre il sentiero principale dopo circa 800 metri si transita su un ponte il legno, oltre il quale il sentiero diventa più ripido e più sconnesso a causa della presenza di un fondo piuttosto pietroso. 

Dopo un tratto decisamente ripido costituito da un susseguirsi di stretti tornanti si ritrova la strada sterrata che da Villanova sale alla conca del Prà e che d’inverno è chiusa al traffico veicolare, e da qui in poi la si segue fedelmente sino all’ingresso nella suggestiva conca del Prà (fotografia) (1h30’).

Presso la conca si può sostare al rifugio Willy Jervis, aperto tutto l’anno.

Da qui i più allenati possono proseguire per il colle Barant. Per raggiungere la meta non sono presenti tacche o altri segnali per l’orientamento ma è facile seguire la vecchia strada in disuso che ormai è ridotta a poco più che un sentiero. Entrando nella conca, tralasciando il ponte in legno, si devia a sinistra per il pendio boscoso e dopo un primo tratto faticoso dritti per il pendio ci si ricongiunge alla  strada e da qui in poi la si segue fedelmente, evitando di avventurarsi in pendii troppo inclinati. La strada non è mai troppo ripida e pertanto il percorso benché lungo non è mai troppo faticoso. Usciti dal bosco il colpo d’occhio sulla conca del Prà è fantastico; dall’altra parte della valle ci sono le montagne che fanno da spartiacque con la Francia ed in particolare il colle della Croce altro itinerario consigliato. 

Giunti in un pianoro (1h45’ dal rif.Jervis) che si affaccia verso la parte bassa della valle, si inverte direzione e si marcia su un lungo traverso quasi in piano che dopo circa 1 km raggiunge l’oasi botanica del colle Barant ed un impianto meteo regionale. Da qui si scorge il colle poco più in alto e lo si raggiunge seguendo il percorso più breve (2h dal rif. Jervis). Dal colle dove è presente anche il rifugio omonimo lo spettacolo in giornate serene è fantastico: il Monviso e le cime dell’alta Val Pellice mentre in lontananza si può scorgere la pianura.

Per la discesa si consiglia di seguire l’itinerario di salita nella parte più alta e spoglia di vegetazione, mentre nella parte bassa con neve sicura si può tagliare un po’ di percorso specie nel tratto boscoso, senza però mai perdere la via del ritorno. Dalla conca fino a Villanova si deve invece necessariamente seguire l’itinerario della salita.     

 

 

 

Testi e foto possono essere liberamente utilizzati citandone la fonte e il sito www.sciclubvolverabike.it ©2003