| Galleria
fotografica |
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| Tratto
iniziale - vista sulla conca di Giaveno |
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Rappresenta
la massima elevazione dello spartiacque tra la
Valsangone e la bassa Val Chisone, privilegiato punto
panoramico sull’intera pianura. Sulle sue pendici, in
passato, erano battute alcune piste di sci molto
frequentate dai torinesi. Di quell’epoca restano a
testimonianza i resti degli impianti di risalita. Oggi
è diventata , grazie anche alla facilità di accesso,
un’ottima palestra di allenamento per un folta schiera
di sci-alpinisti, e naturalmente, un terreno ideale per
una bella uscita con le “ciaspole”……
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L’itinerario
nel suo sviluppo non presenta alcuna difficoltà in
termini di orientamento, in quanto segue fedelmente la
traccia lasciata dalla vecchia strada di servizio agli
ex impianti di risalita.
Dopo
un primo traverso, si piega decisamente a sx per un
breve tratto a moderata pendenza: lungo il percorso incontriamo i resti dei vecchi impianti. Giunti alla capanna
di arrivo della seggiovia ( 1857 mt.) aggirata la
costruzione sulla dx, percorriamo un defaticante tratto
in falsopiano che consente di goderci appieno il
panorama, grazie anche alla totale assenza di
vegetazione: scorgiamo in lontananza, sulla sx, la
sagoma della Cappella Madonna della Pace, mentre sulla dx, la
croce della vetta, raggiungibile con ampi tornanti sulla
neve per attenuare la pendenza non certo trascurabile.
Panorama grandioso.
Ritorno:
seguendo la via dell’andata, in condizioni di buona
visibilità sono possibili alcune digressioni a margine della stessa.
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