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Da
Pourrieres percorriamo in direzione di Pragelato la S.S.
23 per un breve tratto per svoltare alla Fraz. Fraisse
dove una strada in terra battuta che corre sulla sponda
del Torrente Chisone ci conduce velocemente a Soucheres
Basses, per collegandosi presto alle piste da fondo che
saranno teatro delle Olimpiadi del 2006. Alla
congiunzione della Val Troncea, nei pressi della
partenza della seggiovia del Sole (Pattemouche)
svoltiamo a sx e iniziamo a risalire la vallata,
entrando di fatto nel Parco Naturale della Val Troncea
Parco.
Abbandoniamo
la direttrice del fondovalle in prossimità del ponte
della Fraz. Laval che, unitamente alla successiva
borgata Joussaud (1786 mt.) ci consente di ammirare
quello che resta dell’antica struttura architettonica
della vallata. Continuiamo lungo la bella stradina dal
fondo compatto, incrociando in alto gli impianti da sci,
uno sforzo ancora e ci si arriva in località Clot della
Soma, sede di arrivo della seggiovia che sale da
Pragelato. A questo punto la vegetazione lascia spazio
ad un paesaggio brullo e roccioso: il panorama si apre
sulla spettacolare dorsale
Fraiteve_Assietta_Ciantiplagna dove si possono
individuare numerosi
percorsi trattati in altri capitoli. Tempo di
rifiatare e iniziamo un tratto a spinta alla volta del
Colle del Pis, percorribile in breve tempo: conviene
tenere il sentiero superiore, in ogni caso la traccia è
evidente e senza pericolo di sbagliare.
Dal
Colle, che domina una posizione veramente incantevole,
si spalancano davanti a noi le vaste praterie
dell’alto vallone di Massello, e subito individuiamo
il sentiero che in leggera discesa_ nella prima parte
una serie di tornantini_ ci consentirà di raggiungere
le ex caserme Moremout (abbandonate): godiamoci appieno
questo tratto completamente in sella ai nostri mezzi.
Solo
il tratto finale che precede le ex caserme ci costringe
a rimettere piede a terra.
Una
meritata pausa di riflessione prima di affrontare il
breve tratto (a spinta) che ci porta al Colle dell’Albergian
(2713 mt.) punto più alto dell’uscita.
A
questo punto i bikers più esperti e concentrati
potranno esprimere le loro capacità tecniche nella
discesa mozzafiato lungo il selvaggio Vallone del Laux,
alternando tratti estremamente tecnici con brevi
falsopiani : ai meno esperti si consiglia di scendere
dalla sella nei passaggi più delicati. Giunti nei
pressi di una diramazione _al centro un costone
roccioso_ si consiglia di seguire la traccia di sx in
quanto più pedalabile.
Le
asperità rocciose della parte alta ora lasciano spazio
a bellissimi boschi di larici nei quali il nostro
sentiero si snoda : da una radura (fontana di Pra del
Found) si dirama un’interessante variante di seguito
descritta (impegnativa).
Perdiamo
progressivamente quota, fino a raggiungere una prateria
erbosa delle Bergerie del Laux.
Da
questo punto inizia una larga carrareccia che
velocemente di consente di raggiungere la borgata del
Laux con il bellissimo laghetto incastonata ai piedi
della roccia. Seguendo la strada asfaltata, ci
immettiamo sulla S.S. 23 al termine della famigerata
(per i ciclisti) Coupure, svoltiamo a sx e in breve
facciamo ritorno alle autovetture.
VARIANTE:dalla
fontana di Pra del Found scendere lungo tracce di
sentiero e prati fino a raggiungere l’omonima bergeria
(diroccata). La vista sul versante opposto consente di
ammirare il complesso turistico di Pra Catinat.
Raggiungiamo ora il bordo del Rio del Cristove per
evidente traccia per imboccare la traccia (segnali
rossi/bianchi) che scende tra rocce e ruscelli,
purtroppo rovinato dall’alluvione del 2000,
attraversando tratti straordinariamente selvaggi.
Scendendo il sentiero si fa sempre più evidente e,
lasciandoci alle spalle un ultimo facile guado, in sella
al nostro mezzo transitiamo nei pressi del Forte Mutin,
e quindi l’abitato di Fenestrelle (spiaggetta).
(Effettuato
agosto 2001 – 1 ora 30’ circa)
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