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Per
raggiungere il rifugio Barbara si risale lungo una stada
asfaltata lunga circa 9 Km seguendo le indicazioni che
ci porterà a coprire un dislivello di circa 1050 metri
; viste le pendenza e la lunghezza di questa salita si
consiglia di prendere soprattutto i primi chilometri con
la dovuta calma per poi non andare in crisi a metà
salita (non ci sono praticamente pezzi pianeggianti per
poter rifiatare).A circa metà della salita su un
tornante troviamo una fontana che ci da la possibilità
di poterci rinfrescare per poi cosi affrontare gli
ultimi chilometri della salita che sono tanto panoramici
e belli quanto faticosi ; superato un tratto con alcuni
tornanti dove
rapidamente si prende quota si affaccia davanti a noi un
lungo tratto che sembra non finire mai con delle mezze
curve che ci conduce direttamente ad un grande piazzale
dove finisce la strada asfaltata , ancora 200 mt di
sforzo lungo una rampa in salita ed arriviamo alla
nostra prima metà il Rifugio Barbara (1753 mt ).
Una
breve sosta al rifugio per rifiatare , mangiare qualcosa
e dissetarsi ed è di nuovo ora di rimettersi in sella ,
ci aspetta la salita per raggiungere il Rifugio Barant
lungo una strada sterrata che si imbocca dal piazzale
dove finiva la strada asfaltata che abbiamo affrontato
prima. La strada sterrata
inizia subito a risalire con buone pendenze nel
primo pezzo (dobbiamo ancora affrontare 650 mt circa di
dislivello) per poi addolcirsi pian piano fino ad
arrivare al Pian della Marmotte dove spiana leggermente
prima di ricominciare a salire in modo deciso per il
tratto finale che ci porterà affrontando alcuni
tornanti a raggiungere il Rifugio Barant (mt.2373) punto
più alto della nostra escursione.Questa strada sterrata
a tratti ha un fondo dissestato che unito alla
stanchezza ormai accumulata lungo la difficile salita
rende difficile anche rimanere in sella alla propria
MTB.Lo sforzo affrontato viene comunque ripagato
ampiamente dalla soddisfazione che si prova nel
raggiungere il Rifugio Barant dopo aver affrontato una
delle salite più temute dai cicloamatori della zona.
Dopo
una sosta
al Rifugio Barant ,dove volendo si può anche
mangiare qualcosa di caldo , si comincia ad affrontare
la discesa ,passando vicino al giardino botanico, lungo
un sentiero dissestato (in alcuni tratti occorre
affrontarlo con la bici per mano)
che ci porterà a raggiungere la Conca del Prà e
il Rifugio W. Jerwis (mt.1732)
rapidamente
godendo di un ottimo panorama.Arrivati alla Conca del Prà
si può sostare al rifugio Jerwis oppure
intraprendere subito la discesa su strada sterrata che
ci porterà direttamente all'abitato di Villanova per
poi trasformarsi in una strada asfaltata che rapidamente
ci riporterà al punto di partenza del nostro giro dove
avevamo lasciato la macchina.
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