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fotografica |
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| Lo
SciClubVolveraBike declina ogni
responsabilità circa l'effettuazione degli
itinerari proposti: prima di partire consultare le
condizioni meteo e
ricordatevi l'uso del caschetto
protettivo, oltre al rispetto del codice
della strada. |
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Visto che questo itinerario è stato
inserito nel programma gite 2006, allego un po’ di
documentazione:
La risalita del Vallone di Traversiera,
collegata alla discesa per il Vallone SO del Col di
Bellino e del Maurin è secondo me uno dei più bei
itinerari che si possono compiere nella Valle Maira.
Lo avevo già percorso con grande soddisfazione nel 1994,
e ripeterlo è stata un’esperienza che ha confermato quei
ricordi! La lunga strada militare che risale questo
vallone ricco di buoni pascoli permette agevolmente di
toccare uno dei più alti colli raggiunti da una strada
sulle nostre alpi occidentali, La lunga discesa è
tecnica al punto giusto, e la difficoltà maggiore sta
nel riuscire ad affrontare in sella i numerosi e stretti
tornantini nella parte alta del sentiero di discesa. Ma
è anche per l’ambiente in cui svolge tutto questo
itinerario con estesi panorami e interessanti viste a
renderlo più che mai consigliabile!
Itinerario collaudato il 1 Agosto 2004
da Bottalo G.- Granato M. - Lingua A e Miccoli F. |
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Subito a monte della Borgata di
Villar parte sulla dx una stradina asfaltata che con
regolare e sostenuta pendenza, raggiunge la borgata di
Lausetto e procede fino a un bivio prima del ponte sul
Mollusco;- si prende a sx addentrandosi nel Vallone di
Traversiera e con bella risalita e senza possibilità di
errore si raggiunge la caratteristica chiesetta della
Madonna delle Grazie m. 1994 ( Km. 6,9)
(foto 1).
Si procede poi in mezzo a estese praterie: una regolare
ascesa e qualche tornante ci fanno guadagnare
rapidamente quota un po' ostacolati dalla cattiva
qualità del fondo della strada, e dopo 16 Km dalla
partenza si arriva allo spartiacque della “Colletta”
m. 2830. Si effettua una breve variante prendendo il
sentiero sulla dx per una visita e una sosta al Rifugio
Carmagnola e ai resti delle opere di difesa militari
presenti sullo spartiacque.Ritornati al punto precedente
si prosegue per l’evidente sentiero a mezza costa
verso sx
(foto 2) sotto le pendici sommitali del M.te
Bellino che porta al colle di Traversiera, ma anziché
raggiungere il medesimo, quando si incontra un sentiero
sulla dx (segno rosso e lettera “B”) salire fino alla
croce della vetta del M.Bellino (17,8) (unico tratto di
un centinaio di mt. in cui bisogna spingere la bici)
Dalla vetta da cui si gode un esteso panorama è più
facile iniziare la discesa su tracce di sentiero in
mezzo a fine pietraia
(foto 3) ma quasi
totalmente ciclabile fino al sottostante Colle di
Bellino (18,5).
Dal colle il sentiero diventa più
agevole e solo raramente (carenze tecniche) in
coincidenza con qualche stretto tornantino e necessario
scendere dalla bici, ma la discesa è molto bella sia per
le caratteristiche del sentiero, che per l’ambiente in
cui si svolge(foto
4), Alle nostre spalle la sagoma sempre
più lontana e alta del monte Bellino ci dà le
proporzioni del nostro itinerario, mentre più in basso
sulla sx si ha ora una caratteristica vista sulle
slanciate Torri del gruppo della Rocca Castello
(foto 5).
In
prossimità di un alpeggio si ritrova una carrareccia
(km. 22,4) che dopo un paio di km diventa asfaltata,
passa sotto alla Croce Provenzale, e raggiunge il bivio
del P.te Soubeyran, Chiappera e nuovamente il punto di
partenza.
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