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GIRO DELLE BORGATE

Piemonte

 

ValChisone e Germanasca

Cartina : I.G.C. 1:50.000 “Valli di Susa e Chisone”

Effettuato il 5 maggio  2002  da Cavaglià A. e  Porporato Bruno.

Tempo di percorrenza: 2h 30 “ circa – km. complessivi 30 – Dislivello mt. 700 c.a. Ciclabile 95% Asfalto 50% sterrato 30 % sentiero 20 %. Periodo di percorrenza: dall’inizio primavera all’autunno inoltrato.

 
 

Galleria fotografica
Borgata Faure
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Punta Ciresera
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Terrazzamenti
Lo SciClubVolveraBike declina ogni responsabilità circa l'effettuazione degli itinerari proposti: prima di partire consultare le condizioni meteo e ricordatevi l'uso del caschetto protettivo, oltre al rispetto del codice della strada.

 

Bellissimo anello che consente di toccare le varie borgate di Perosa Argentina, in un angolo poco conosciuto della Val Chisone, e scarsamente frequentato dagli escursionisti. Il percorso ci riporta indietro nel tempo, facendoci riflettere su quali possano essere i danni causati dal progressivo abbandono della montagna.

 

DESCRIZIONE ITINERARIO

Da Perosa Argentina ( 600 mt. c.a.) ci portiamo velocemente a Pomaretto: nei pressi dell’Ospedale Valdese (seguire indicazioni) imbocchiamo la strada asfaltata che sale sul ripido versante soleggiato per oltrepassare alcuni nuclei di abitazioni. In questo tratto sono visibili gli arditi terrazzamenti costruiti in passato con enorme fatica per consentire la coltivazione di vigneti dal quale si estrae il famoso vino Ramie. Ignorata una prima deviazione a sinistra, e poco più avanti una strada forestale sulla destra, con alcuni tornanti giungiamo senza grossa fatica alla borgata Ciresera. Alcuni falsopiani intervallati da ampi tornanti rendono ancora più piacevole la salita, per arrivare alla borgata Faure ( 1208 mt.) dove termina il tratto asfaltato.Sulla sx delle case una strada in terra battuta aggira con due tornanti la frazione: il sentiero originario (segnato bianco/rosso, e recentemente in giallo) attraversa invece le caratteristiche costruzioni in pietra di queste zone, per lo più abbandonate. A monte dell’abitato scendiamo dalla bici, e per circa 500 mt. siamo costretti a spingerla al nostro fianco. Sempre seguendo le indicazioni gialle, ci addentriamo in un fitto bosco di castagni e faggi, per scollinare nei pressi di Punta Ceresa, punto più alto dell’escursione ( 1250 mt. c.a.). A questo punto riprendiamo a pedalare, lungo un sentiero in mezzo al bosco di straordinaria bellezza, non mancano degli squarci di panorama sulla sottostante Val Chisone . Il sentiero, a tratti molto tecnico, ma completamente pedalabile, si esaurisce nei pressi di una strada forestale, accanto a ruderi di vecchie costruzioni: tralasciare la dev. a sinistra e scendere sulla destra (palina con indicazione mtb + segni gialli) lasciando andare i freni fino a raggiungere la Borgata Gadauldia, quindi Passoir, e infine Selvaggio . Da quest’ultima si seguono le indicazioni (paline) sulla sinistra delle case. Un breve e divertente tratto di sentiero ci consente di raggiungere il fondovalle, dove possiamo goderci una bella pista in mezzo ai prati pressoché pianeggiante, fino a raggiungere, oltrepassando il Torrente Chisone, l’abitato di Castel del Bosco.

A questo punto , attraversata la S.S. 23 , dalla piazza del paese imbocchiamo la stradina, di seguito sentiero, che tocca , di seguito, le borgate Combal (882 mt.) , Lageard e Ciapella, seguendo la strada che i locali chiamano “napoleonica” e che permette, oltre ad evitare la strada statale, di vedere ancora oggi i manufatti usati all’epoca della costruzioni, canali di scolo interamente in pietra, e caratteristiche fontane.

Con divertenti saliscendi facciamo ritorno a Perosa Argentina, senza dimenticare di fare tappa al Bec Dauphin, ora diroccato, simbolo dell’abitato di Meano, e che in passato segnava il confine tra lo Stato Sabaudo e la Francia.

 

 

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Aggiornato il: 19/07/2008

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