| Galleria
fotografica |
|
|
|
|
Borgata Faure
|
|
|
|
| Punta Ciresera
|
|
|
|
| Terrazzamenti
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Lo
SciClubVolveraBike declina ogni
responsabilità circa l'effettuazione degli itinerari proposti: prima di
partire consultare le condizioni meteo e ricordatevi l'uso del
caschetto protettivo, oltre al rispetto del
codice della strada.
|
|
Bellissimo
anello che consente di toccare le varie borgate di Perosa Argentina, in un
angolo poco conosciuto della Val Chisone, e scarsamente frequentato dagli
escursionisti. Il percorso ci riporta indietro nel tempo, facendoci
riflettere su quali possano essere i danni causati dal progressivo
abbandono della montagna.
|
|
Da Perosa Argentina ( 600 mt. c.a.) ci portiamo
velocemente a Pomaretto: nei pressi dell’Ospedale Valdese (seguire
indicazioni) imbocchiamo la strada asfaltata che sale sul ripido versante
soleggiato per oltrepassare alcuni nuclei di abitazioni. In questo tratto sono
visibili gli arditi terrazzamenti costruiti in passato con enorme fatica per
consentire la coltivazione di vigneti dal quale si estrae il famoso vino Ramie.
Ignorata una prima deviazione a sinistra, e poco più avanti una strada
forestale sulla destra, con alcuni tornanti giungiamo senza grossa fatica alla
borgata Ciresera. Alcuni falsopiani intervallati da ampi tornanti rendono ancora
più piacevole la salita, per arrivare alla borgata Faure ( 1208 mt.) dove
termina il tratto asfaltato.Sulla sx delle case una strada in terra battuta
aggira con due tornanti la frazione: il sentiero originario (segnato
bianco/rosso, e recentemente in giallo) attraversa invece le caratteristiche
costruzioni in pietra di queste zone, per lo più abbandonate. A monte dell’abitato
scendiamo dalla bici, e per circa 500 mt. siamo costretti a spingerla al nostro
fianco. Sempre seguendo le indicazioni gialle, ci addentriamo in un fitto bosco
di castagni e faggi, per scollinare nei pressi di Punta Ceresa, punto più alto
dell’escursione ( 1250 mt. c.a.). A questo punto riprendiamo a pedalare, lungo
un sentiero in mezzo al bosco di straordinaria bellezza, non mancano degli
squarci di panorama sulla sottostante Val Chisone . Il sentiero, a tratti molto
tecnico, ma completamente pedalabile, si esaurisce nei pressi di una strada
forestale, accanto a ruderi di vecchie costruzioni: tralasciare la dev. a
sinistra e scendere sulla destra (palina con indicazione mtb + segni gialli)
lasciando andare i freni fino a raggiungere la Borgata Gadauldia, quindi Passoir,
e infine Selvaggio . Da quest’ultima si seguono le indicazioni (paline) sulla
sinistra delle case. Un breve e divertente tratto di sentiero ci consente di
raggiungere il fondovalle, dove possiamo goderci una bella pista in mezzo ai
prati pressoché pianeggiante, fino a raggiungere, oltrepassando il Torrente
Chisone, l’abitato di Castel del Bosco.
A questo punto , attraversata
la S.S. 23 , dalla piazza del paese imbocchiamo la stradina, di seguito
sentiero, che tocca , di seguito, le borgate Combal (882 mt.) , Lageard e
Ciapella, seguendo la strada che i locali chiamano “napoleonica” e che
permette, oltre ad evitare la strada statale, di vedere ancora oggi i manufatti
usati all’epoca della costruzioni, canali di scolo interamente in pietra, e
caratteristiche fontane.
Con divertenti saliscendi
facciamo ritorno a Perosa Argentina, senza dimenticare di fare tappa al Bec
Dauphin, ora diroccato, simbolo dell’abitato di Meano, e che in passato
segnava il confine tra lo Stato Sabaudo e la Francia.
|