| Galleria
fotografica |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
 |
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
| Lo
SciClubVolveraBike declina ogni
responsabilità circa l'effettuazione degli
itinerari proposti: prima di partire consultare le
condizioni meteo e
ricordatevi l'uso del caschetto
protettivo, oltre al rispetto del codice
della strada. |
|
La Fenétre Durand oltre
che notevole punto panoramico è uno dei più agevoli
colli delle Alpi Pennine. Era già noto e frequentato nel Medio Evo, poi la regressione dei
ghiacciai nei secoli successivi mandò in rovina le
mulattiere che diventarono impraticabili per il
bestiame.
E’ anche denominato Fenétre de Calvin,
perché pare che proprio attraverso questo valico fosse
passato Calvino nella primavera del 1536 per fuggire in
svizzera.
Rimase in questo ultimo secolo frequentato
oltre che da alpinisti, contrabbandieri come via di
salvezza per profughi politici, tra i quali il più
illustre fu Luigi Einaudi nel settembre del 1943 ,e che
è ricordato con una grande targa ricordo in prossimità
del colle.
L’itinerario sfrutta
una lunga strada nella prima metà asfaltata e
nella seconda a fondo naturale che raggiunge e
attraversa i
più famosi Alpeggi per la produzione della fontina
valdostana. La
strada e la ciclabilità termina nei pressi
dell’ultimo Alpeggio di Thoules,
dove un ancor comodo
sentiero conduce al colle. Per la discesa si
utilizza la mulattiera che scende direttamente a
Glassier e che era l’antica
mulattiera d’accesso alla conca di By e per il
rifugio Amiante. Questa discesa è ripida, tecnica,
e nel
suo tratto centrale per
alcuni tratti è necessario accompagnare la bicicletta.
Comunque la discesa diretta su Glassier,
è la via più veloce e diretta per
riguadagnare il punto di partenza e rendere ancor più
vario e interessante il suddetto itinerario.
|
|
All’interno
del piazzale della cooperativa produttori fontina (si
consiglia la visita delle gallerie di stagionatura ex
miniere di rame) prendere la stradina a fondo naturale
che parte sulla sx all’interno del piazzale e che con sostenuta pendenza, dopo un Km incrocia
un’altra stradina in salita sulla dx e seguendo
quest’ultima per circa un altro Km ci si ricongiunge
alla strada asfaltata proveniente da Doùes
Seguire
questa ampia strada che sale con lunghi tornanti
attraverso ordinate e fiorite borgate ben inserite
nell’ambiente; dopo un tratto in una pineta, si
guadagna un costolone panoramico con bella vista sul
Gran Combin, il Mont Velan, il Mont Gelè
alla cui sinistra c’è l’evidente
meta della nostra gita.
Poco
dopo il 12 km. L’asfalto cessa e si raggiunge anche il
punto più elevato di questa prima parte
dell’itinerario (2080); Ad un bivio poco dopo una
chiesetta in alto a sx della strada
; prendere la stradina
in discesa sulla
dx che
dopo un deciso tornante costeggia un Alpeggio con una
grande stalla di recente costruzione. Si continua in
discesa per un bel tratto e solo in prossimità della
conca di By si ricomincia a riguadagnare un po’ di
quota,. Si passa vicino ad alpeggi dalle caratteristiche
stalle a semibotte, alcune delle quali ricoperte da un
strato erboso . All’altezza della borgata di By si
incrocia il sentiero che da Glassier
sale al Rifugio Amiante e che sarà utilizzato
per la discesa. Più oltre la stradina descrive un ampio
semicerchio verso destra
e dopo due brevi tornanti raggiunge l’Alpeggio
di Alma m. 2128. Si continua a seguire questa strada che
dopo un tornante giunge
ad un bivio: seguire la strada di più recente
costruzione verso dx che costeggiato l‘Alpeggio i
Lombardi m. 2321, (foto 2)
e il ripiano che sorregge i laghetti di Thoules termina
all’Alpeggio dell’Alpe
Thoules m. 2378. Da qui in avanti si può optare data la
scarsa ciclabilità che farà seguito
di lasciare la bicicletta presso l’Alpeggio
oppure di spingerla
praticamente fino al colle (opterei per la seconda
soluzione) Un
sentiero attraversa e risale alcuni valloncelli ancora
in parte ciclabile poi il sentiero risale la morena che
racchiude il lago di Fenetre
che viene lasciato sulla dx e con
un lungo diagonale raggiunge il panoramico colle.(foto
3)
Per
la discesa una volta di nuovo raggiunta l’Alpe della
Balma (foto4) è
possibile sfruttare alcuni sentieri che corrono
paralleli alla strada (foto
5 bis) tenendo
come riferimento il bacino con la diga
sull’orlo della conca di By da dove si prende
la mulattiera che scende a Glassier: La mulattiera nella
sua parte centrale diventa alquanto impegnativa e per
alcuni tratti bisogna
scendere dalla bicicletta. Nella parte finale la
mulattiera diventa selciata e da Glassier la strada
asfaltata riporta velocemente al posto di partenza.
|