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Dalla
stazione sciistica di Monginevro (piazzale
dell’obelisco) ci si porta nei pressi della partenza
dell’ovovia, dove, sulla sx diparte una
strada in terra battuta per lunghi tratti
pianeggiante.Tralasciata una prima derivazione a sx, che
consente la salita diretta al Gondran attraverso il
Vallone della Durance, proseguiamo lunga la strada che
si inoltra nella bellissima foresta di conifere e ,
parallelamente alla S.S. del Monginevro, si abbassa
velocemente fino nei pressi di La Vachette, a quota 1350
c.a.
Da
questo punto inizia a risalire il fondo a tratti è sconnesso e questo comporta ulteriore dispendio di energie
nel condurre il proprio mezzo.La pendenza tuttavia non
è mai eccessiva, grazie ai numerosi tornanti prendiamo
velocemente quota.
Giunti
nei pressi delle fortificazione dell’Infernet, mt.
2377 la strada compie alcuni traversi , al termine della
vegetazione arborea è possibile scorgere in
lontananza la massiccia fortificazione del
Gondrand, che raggiungiamo abbastanza velocemente grazie
alla moderata pendenza, anche se
l’esposizione al sole ed il caldo mette a dura
prova la nostra resistenza fisica. Poco prima di
arrivare alla meta, una deviazione a sx
permette una divagazione al vicino bastione del
Fort de Janus (2500
mt.) Dopo
essersi ristorati presso una fontana, ci rimettiamo in
sella: dopo circa 500 mt. pieghiamo a sx, dopo un lieve
strappo abbandoniamo la strada militare e proseguiamo su
percorso che svolta decisamente a destra.
Il
primo tratto, in discesa non presenta alcuna difficoltà:
di seguito la pista diventa via via più stretta (e
divertente!) , alcuni saliscendi consente di non perdere
eccessivamente quota. Da questo punto il panorama spazia
su tutta la vallata di Cervieres con il Pic de
Roquebrune a fare da protagonista.
Continuando
su sentiero (alcuni brevi tratti a spinta) raggiungiamo
il famoso Lago Gignoux, o dei 7 colori, meta di numerosi
escursionisti che salgono da Cesana nella bella
stagione. Qui l’ambiente è veramente incantevole.
Tralasciando
la traccia che sale in direzione del Monti della Luna (Cesana)
costeggiamo il lato sx del lago inerpicandoci per un
centinaio di metri
di dislivello per scollinare nei pressi del Colletto
Gimont – tralasciando la traccia che sulla sx
sale ripida al Colletto Verde.
Le
tracce a questo punto si perdono, tuttavia è possibile
scendere in sella agevolmente lungo ampie praterie e
distese di mughi per incrociare poco dopo le tracce di
un sentiero (segni rossi) . La pendenza non è mai
eccessiva e questo assicura un divertimento smisurato
nell’affrontare le strette serpentine del tratturo,
specialmente in un tratto in mezzo al bosco di conifere.
Il sentiero termine su una strada in terra battuta
utilizzata per il collegamento agli impianti sciistici
di Claviere. Per evitare di scendere nel centro della
località di confine e quindi dover risalire, seguiamo
le indicazioni (paline bianche) per il rientro a
Monginevro: il percorso così si snoda lungo le piste da
sci (nere!) e tracce di strade di servizio,
costeggiamo un piccolo laghetto artificiale, e
senza troppa fatica raggiungiamo i nostri autoveicoli.
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