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VARIANTE
1/ B
Santuario
di San
Magno m. 1761 - C.le
Esischie
m.
2370 - C.le
Sibolet m. 2532 – C.le Intesile m.
2516
– (M.Tibert
m. 2647) – Grange Tibert
m.
2174
– Bassa di Narbona m. 2230 – P. Croisette
m.
2194 – Santuario di San Magno.
SVILUPPO:
Km. 22
DISLIVELLO:
Mt. 1000 c.ca
DIFFICOLTA’:
BCA+
ORARIO:
h. 4 - 5
TIPO
DI TERRENO:
asfalto: 35% - sterrato: 15%
- sentiero: 50%
Ciclabilità
sentiero: 65/70% (salita
e discesa)
Ciclabilita’
totale: 82%
Più
che una variante all’itinerario precedente, è un
nuovo itinerario vero
e proprio, con
partenza e arrivo in quel grandioso luogo di fede che è
il Santuario di San Magno.
Complessivamente
minor dislivello, ma in ogni modo da richiedere
cicloescursionisti motivati a percorrere un tratto
abbastanza lungo nella parte finale tra la Comba di
Narbona e la Punta delle Croisette con la bici al
fianco, perché il sentiero è abbastanza scavato e
invaso da arbusti, ma i dislivelli in questo tratto sono
minimi, e la ciclabilità totale del sentiero rimane in
ogni modo buona, e la fatica sarà sicuramente ripagata
dalla bellezza e dalla varietà dei luoghi attraversati.
Dal
Santuario di San Magno (m.1761) risalire la comoda
strada asfaltata fino al C.le d’Esischie m. 2370 -
km. 7,5 dal Santuario.
Dal
Colle seguire esattamente l’itinerario “Grange
Tibert” fino alle suddette baite:
Prendere
la stradina silvo-pastorale in discesa fino al primo
bivio: prendere in evidente salita a Dx e raggiungere la
dorsale della Bassa di Barbona. - In caso di nebbia, può essere difficile individuare il punto
di partenza del sentiero Gta,
(segno rosso-bianco sul muro di una baita), ma anche
proseguendo per la
strada ancora per poche centinaia di metri e poi per
sentierini secondari e con percorso più indiretto è
possibile raggiungere più avanti questo sentiero che
nella parte centrale tra la Bassa di Narbona e la Punta
delle Croisette è poco ciclabile perché molto stretto,
scavato e invaso da arbusti:
La
ciclabilità riprende sulle pianeggianti crestine erbose
(foto 4) delle
Punta delle Croisette, così nominata per una antica
tradizione dei pellegrini che provenivano dalla val
Maira, e che caratterizzavano questo crinale piantando
piccole croci costruite con ramoscelli di legno a
testimonianza di rispetto e di fede per questo luogo.
Dalla
vetta il sentiero inizia a scendere con
alcuni tornanti in parte ciclabili sull’erboso
versante sud-occidentale, poi attraverso alcuni prati si
punta a incrociare
la strada
sterrata che termina poco più avanti: la si segue verso
dx e con comoda discesa si fa ritorno al Santuario di
SanMagno.
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